OMAGGIO AL SETTEBELLO L’ANTENATO DELL’ALTA VELOCITA’
Il Settebello, apparso nel 1952, è stato importante per più ragioni.
Ha segnato la fine della ricostruzione e l’avvio di una nuova fase di ammodernamento e di rilancio delle ferrovie italiane.
Era un elettrotreno per molti aspetti innovativo, dalla linea completamente aerodinamica, con le cabine di guida poste sul tetto per consentire la trasformazione delle testate in salotti con belvedere panoramico. Le sette vetture, che davano il nome al treno, erano tutte motorizzate con 12 gruppi motori, esempio di potenza ripartita seguito nel 1964 dagli altri treni AV giapponesi.
Era un treno di lusso, dotato di aria condizionata, perfetto isolamento termico e acustico, impianto di audiodiffusione, sala bar e ristorante con cucina. La sua velocità massima era di 180 km/h, in seguito 200.
Costruito in soli tre esemplari era il treno-bandiera delle ferrovie dello Stato. Divenne il mezzo di trasporto preferito sulla relazione Milano-Napoli, il treno dei vip. Vi si poteva incontrare tutte le più importanti personalità dell’industria, della politica e dello spettacolo. Le autostrade non erano ancora state costruite e l’aereo era confinato a ruoli marginali. L’intento delle FS era di migliorare la propria immagine superando i criteri legati alla sicurezza ed ai trasporti di massa.
L’operazione riuscì e dal Settebello ha preso l’avvio la stagione italiana dell’alta velocità come trasporto di massa, con una propria rete collegata all’Europa. Non più un solo treno al giorno sulla più importante relazione italiana ma un cadenzamento che, a regime, offrì una corsa ogni 15 minuti.
Ricordando l’antico progenitore dell’Alta Velocità italiana la Perseo ripropone il proprio orologio Settebello in una versione moderna, dotata però del classico movimento ad ancora di derivazione U.T. 6376 di assoluta precisione affidabilità.

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